CALENDASCO - Come pellegrini del X secolo dopo Cristo, ieri pomeriggio il vescovo della diocesi di Piacenza Bobbio, Gianni Ambrosio, e quello della diocesi di Fidenza, Carlo Mazza, si sono incontrati al Guado di Sigerico, in comune di Calendasco, per ripercorrere insieme un tratto dell'antica via Francigena. Il tutto a partire da un luogo che prende il nome appunto da Sigerico, arcivescovo di Canterbury il quale, nel suo diario, ha descritto tutte le tappe del viaggio compiuto nel 990 d. C. dall'Inghilterra a Roma, capitale della cristianità. «Il nostro - afferma monsignor Ambrosio - vuole essere un pellegrinaggio sulle tracce dei pellegrini di un tempo, ricordando coloro che si muovevano alla volta di San Pietro o di Gerusalemme». Questo senza dimenticare la figura di San Corrado, patrono di Calendasco, con una visita al romitorio presente in paese, accompagnata dalle spiegazioni di natura storica fornite dall'esperto Umberto Battini. I due monsignori hanno fatto tappa inoltre presso la chiesa parrocchiale, accolti da don Silvio Cavalli. Proprio lì hanno ammirato una reliquia del santo, una tela del 600 raffigurante i momenti principali della sua vita e gli affreschi di Ricchetti risalenti al 1971. «Vedere questi posti con i nostri occhi e rivivere l'esperienza di Corrado permette di comprendere l'attualità di scelte di vita eremitiche ancora presenti ai giorni nostri», ha aggiunto il vescovo di Fidenza, Carlo Mazza. Proprio lui, grazie agli incarichi ricoperti in questi anni, ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione della via Francigena, occupandosene come responsabile nell'ambito della Conferenza episcopale italiana. «Prima del Giubileo questo percorso era poco noto, ma ora è stato fortemente valorizzato grazie all'azione delle amministrazioni pubbliche e delle chiese». Si tratta infatti di un cammino dal grande valore culturale e religioso, in grado di attrarre sempre più i moderni pellegrini, desiderosi di vivere un'esperienza di intensa spiritualità, nonostante elementi di criticità ancora presenti, a partire dalla scarsa segnaletica stradale. Giunti al Guado di Sigerico in compagnia, tra gli altri, del sindaco di Calendasco Francesco Zangrandi e del direttore dell'Unione commercianti Giovanni Struzzola, i monsignori sono saliti sull'imbarcazione guidata da Danilo Parisi, presidente del Circolo Biffulus e novello "Caronte" del Po. Superando le difficoltà dovute alla scarsità di acqua presente nel fiume, l'imbarcazione guidata da Parisi ha preso il largo, alla volta di Corte Sant'Andrea. Lì i due vescovi hanno visitato la chiesa del paese, per poi fare ritorno al Guado e godersi un momento di convivialità. Filippo Zangrandi
22/07/2010
giovedì 22 luglio 2010